Elettromagnetismo

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Analisi dell'impatto ambientale e sanitario  sull’uso di apparecchiature che emettono campi elettromagnetici: gli  studi delle comunità scientifiche

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Normativa relativa all'esposizione ai campi prodotti da terminali mobili e stazioni radio base


In relazione ai risultati complessivamente ottenuti dalla ricerca, il comitato scientifico ICNIRP ha formulato Linee guida e conseguenti limiti di esposizione della popolazione e dei lavoratori a campi elettromagnetici.
Queste Linee guida e limiti di esposizione sono stati elaborati dall'ICNIRP attraverso un'approfondita revisione (la cosiddetta "peer-review") di numerose pubblicazioni di riconosciuto livello scientifico che rappresentano lo stato dell'arte della conoscenza scientifica mondiale.I limiti di esposizione si basano su effetti legati alle esposizioni acute a breve termine piuttosto che a quelle a lungo termine, perché l'informazione scientifica disponibile in merito agli effetti a lungo termine di esposizioni a bassi livelli di campo elettromagnetico è considerata insufficiente per stabilire dei limiti quantitativi.
A seguito dell'analisi di tali pubblicazioni, che rappresentano lo stato dell'arte della conoscenza scientifica mondiale, sono stati indicati i limiti di esposizione a campi elettromagnetici. Per quanto riguarda i sistemi di radiocomunicazione, i livelli di massimo assorbimento di energia stabiliti dalle normative vigenti vengono espressi attraverso la grandezza SAR.

Per quanto riguarda le frequenze dei sistemi di radiocomunicazione (10 MHz-10 GHz), i livelli di esposizione sono valutati attraverso il massimo assorbimento di energia che è espresso attraverso la grandezza SAR (Specific Absorbtion Rate). Il SAR è una grandezza dosimetrica che corrisponde alla quantità di energia elettromagnetica assorbita (in genere dissipata sotto forma di calore) nell'unità di tempo e nell'unità di massa ed è solitamente espressa in W/kg. Tale valore è mediato su un determinato intervallo di tempo e su una determinata massa di tessuto (generalmente 10 grammi). Come giÀ detto, i valori di SAR sono stabiliti in funzione del fatto che la deposizione di energia nel tessuto non deve, in nessun caso, indurre un riscaldamento maggiore di 1 °C in alcuna parte del corpo. Il valore di SAR corrispondente a questa condizione "limite" è pari a un valore di 4 W/kg medio sull'intero corpo

Per tener conto delle incertezze dei dati scientifici, nello stabilire i valori limite per l'esposizione umana questo livello "limite" di soglia viene ridotto di un fattore di sicurezza. Per esempio, l'ICNIRP introduce un fattore di sicurezza 10 per ricavare i limiti di esposizione per i lavoratori (o soggetti esposti consapevolmente) ed un fattore di circa 50 per quelli del pubblico generico.

I soggetti esposti consapevolmente sono gli addetti all'installazione ed alla manutenzione delle antenne ed in generale tutti i lavoratori che operano in ambienti dove è nota la presenza di particolari campi elettromagnetici, gli esposti non consapevolmente rappresentano l'intera popolazione.
La tabella sottostante, illustra i valori impostati previsti dall'ICNIRP e nel campo di frequenze 10 MHz -10 GHz.

Soggetti esposti consapevolmente:
 
Media sull'intero corpo 0,4 W/kg (SAR)
Valore di SAR localizzato 10 W/kg (SAR)
Media temporale 6 min.
Massa su cui mediare 10 g.
Forma del volume cubico

 

Soggetti non esposti consapevolmente
 
Media sull'intero corpo 0,08 W/kg (SAR)
Valore di picco SAR localizzato 2 W/kg (SAR)
Media temporale 6 min.
Massa su cui mediare 10 g.
Forma del volume cubico

Le Linee guida e i limiti ICNIRP sopra indicati sono stati ripresi dalla Legislazione vigente in molti Paesi sia in Europa sia in ambito mondiale. In Europa, a titolo di esempio, il Consiglio dell'Unione Europea ha emanato la Raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 1999 (1999/519/CE) relativa alla limitazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz e la Direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).


Quali sono i limiti di SAR relativamente all'esposizione ai campi elettromagnetici generati da telefoni cellulari?


Le Norme internazionali regolamentano anche le procedure da seguire per valutare la conformità dei terminali (MTE, Mobile Terminal Equipment) ai limiti di SAR prefissati. In particolare, i test sulla distribuzione di SAR indotta nella testa umana dall'irraggiamento dei telefonini vengono effettuati seguendo delle Norme internazionali che accomunano gli studi dei più autorevoli laboratori del mondo; ciò rende possibile e valido il confronto fra i risultati ottenuti dai diversi centri di ricerca. Ad esempio il posizionamento del telefono rispetto alla testa viene effettuato seguendo le norme internazionali elaborate da un apposito gruppo di lavoro dell'ente di Standardizzazione IEC.

I valori limite per il SAR per esposizione localizzata (come è da considerarsi l'esposizione al campo elettromagnetico irradiato da un telefono cellulare) sono stati definiti prendendo in considerazione l'esposizione dell'occhio; da studi fatti nel passato è stato verificato che si ha generazione di cataratta se l'occhio è esposto ad un campo in grado di generare un SAR medio sull'intera massa (circa 10 grammi) di circa 100 W/kg. La soglia per le Basic Restrictions per l'esposizione localizzata (della testa e del tronco) per il personale esposto per ragioni professionali è di 10.0 W/kg (fattore di riduzione 10) ed è pari a 2.0 W/kg per l'esposizione localizzata della popolazione (fattore di riduzione 50); da notare che è stato utilizzato lo stesso criterio di riduzione del SAR come per l'esposizione a corpo intero.

Il rispetto dei limiti fissati è sufficiente a garantire l'assenza di effetti termici indesiderati.
In Italia la Legislazione relativa all'esposizione ai campi elettromagnetici generati da telefoni cellulari comprende:
- Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici del 21 febbraio 2001 n.36 (Art. 12)
- DPCM 8 luglio 2003 Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz. (GU n. 199 del 28-8-2003)

Di fatto il DPCM rimanda, per quel che riguarda i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici generati da telefoni cellulari, alla Raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 1999 (1999/519/CE) che, come detto in precedenza, fa sue le prescrizioni riportate nelle Linee Guida ICNIRP.

Quali sono i limiti di esposizione a campi elettromagnetici prodotti dalle Stazioni Radio Base?

Analogamente a quanto fatto per i terminali telefoni cellulari, sono stati definiti i limiti di esposizione a campi elettromagnetici prodotti dalle stazioni radio base. In questo caso i limiti di riferimento sono relativi al campo elettrico, al campo magnetico ed alla densità di potenza e derivati dai limiti base di SAR con l'importante precisazione che il rispetto dei limiti "derivati" implica il rispetto dei limiti di base del SAR. I valori indicati dalle linee guida dell'ICNIRP per i soggetti non esposti consapevolmente sono i seguenti:

  Frequenza 900MHz Frequenza 1800MHz Frequenza 2100MHz
Campo Elettrico [V/m] 41,2 58,3 61
Campo Magnetico [A/m] 0,1 0,15 0.16
Densità di potenza [W/m2] 4,5 9 10

In Italia la Legislazione relativa all'esposizione ai campi elettromagnetici comprende:
- Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici del 21 febbraio 2001 n.36
- DPCM 8 luglio 2003 Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz. (GU n. 199 del 28-8-2003)

Il DPCM citato, per le frequenze comprese nell'intervallo 3 MHz - 3 GHz, fissa i seguenti limiti di campo elettrico, campo magnetico e densità di potenza.

  Frequenza 900MHz Frequenza 1800MHz Frequenza 2100MHz
Campo Elettrico [V/m] 20 20 20
Campo Magnetico [A/m] 0.05 0.05 0.05
Densità di potenza [W/m2] 1 1 1

Per gli edifici dove la durata di permanenza è non inferiore alle 4 ore i limiti sono più cautelativi:

  Frequenza 900MHz Frequenza 1800MHz Frequenza 2100MHz
Campo Elettrico [V/m] 6 6 6
Campo Magnetico [A/m] 0.016 0.016 0.016
Densità di potenza [W/m2] 0.1 0.1 0.1

Come risulta evidente dal confronto delle Tabelle i limiti di esposizione Italiani per gli edifici dove la permanenza supera le 4 ore risultano più severi rispetto a quelli indicati da ICNIRP e dalla Raccomandazione Europea (ad esempio nella banda 900 MHz il limite in densità di potenza è 45 volte più severo).

Il rispetto dei limiti previsti dalla Legislazione Italiana per le stazioni radio base avviene applicando le procedure previste dalle relative Normative Tecniche definendo il cosiddetto "volume di rispetto". Si tratta dello spazio più vicino all'antenna, all'interno del quale i limiti potrebbero essere superati. All'esterno di questo volume i limiti sono sicuramente rispettati. Tale volume può avere forme differenti in base al tipo di antenna utilizzata

Questi volumi vengono calcolati tramite appositi programmi di simulazione che, considerando il tipo di antenna utilizzata, riescono a calcolare la distribuzione del campo intorno all'installazione. Dopo aver acceso l'impianto la Normative Tecnica prevede, per ulteriore cautela, l'esecuzione di misurazioni, in modo da accertare anche sperimentalmente il rispetto dei limiti.
Nel 2009, ICNIRP ha prodotto una dichiarazione che di fatto conferma i limiti stabiliti dalla precedente pubblicazione datata 1998.
È comunque opinione dell'ICNIRP che la letteratura scientifica pubblicata successivamente alle linee guida del 1998 non abbia fornito evidenza di alcun effetto nocivo al di sotto delle restrizioni di base e non richieda un'immediata revisione delle raccomandazioni dell'ICNIRP per la limitazione dell'esposizione a campi elettromagnetici ad alta frequenza.

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